La prima verità

La prima verità

Simona Vinci / Oct 20, 2019

La prima verit Tra gli abbandonati i reclusi i dimenticati Simona Vinci tesse il filo d oro di una storia che arriva dal passato e viene fino a te proprio a te che stai leggendo qui e ora una storia scandalosa

  • Title: La prima verità
  • Author: Simona Vinci
  • ISBN: 9788806212681
  • Page: 232
  • Format: Paperback
  • Tra gli abbandonati, i reclusi, i dimenticati Simona Vinci tesse il filo d oro di una storia che arriva dal passato e viene fino a te, proprio a te che stai leggendo, qui e ora una storia scandalosa, perch non si pu narrare senza rivelare anche i fantasmi di chi la sta scrivendo.Ci che Angela non pu sospettare, quando decide di raggiungere l isola maledetta, l isolaTra gli abbandonati, i reclusi, i dimenticati Simona Vinci tesse il filo d oro di una storia che arriva dal passato e viene fino a te, proprio a te che stai leggendo, qui e ora una storia scandalosa, perch non si pu narrare senza rivelare anche i fantasmi di chi la sta scrivendo.Ci che Angela non pu sospettare, quando decide di raggiungere l isola maledetta, l isola lager, che il segreto sepolto tra quei bianchi enormi edifici sia pi sconvolgente di ogni immaginazione E che spetti proprio a lei disseppellire quel segreto e affrontarlo a viso aperto Costi quel che costi, per il bene di tutti Ci che Angela non ha assolutamente messo in conto, che si apra per lei a Leros l avventura della vita Poi la serratura, improvvisamente docile, si sblocc nella sua mano con un gemito e la porta si apr.Nel 1992 Angela, giovane ricercatrice italiana, sbarca sull isola di Leros pronta a prendersi cura, come i suoi colleghi di ogni parte d Europa, e come i medici e gli infermieri dell isola, del perdurante orrore, da pochi anni rivelato al mondo dalla stampa britannica, del colpevole segreto d Europa un isolamanicomio dove a suo tempo un regime dittatoriale aveva deportato gli oppositori politici di tutta la Grecia, facendoli convivere con i malati di mente Quelli di loro che non sono nel frattempo morti sono ancora tutti l , trasformati in relitti umani Inquietanti, incomprensibili sono i segni che accolgono la ragazza Chi Basil, il Monaco, e perch convinto di avere sepolto molto in alto ci che rimane di dio E tra i compagni di lavoro, chi davvero la misteriosa, tenace Lina, che sembra avere un rapporto innato con l isola Ogni mistero avr risposta nel tesoro delle storie dei dimenticati e degli sconfitti, degli esclusi dalla Storia, nell archivio delle anime che il libro far rivivere per il lettore storie di tragica spietata bellezza, come quella del poeta Stefanos, della ragazza Teresa e del bambino con il sasso in bocca.Con La prima verit che, fin dal titolo, da un verso di Ghiannis Ritsos, allude a una verit di valore assoluto oltre e attraverso le vicende del libro, che si svolgono in luoghi e tempi diversi, e delle vite dei personaggi che via via si presentano al lettore, Simona Vinci torna al romanzo dopo molti anni, e vi torna con una felicit e una libert mai raggiunte prima.

    Prima Pagina La Verit Giornalone La prima pagina del quotidiano La Verit di oggi Scopri e consulta gratuitamente la copertina e il titolo del giornale in edicola nella versione pi aggiornata. La prima verit Home Facebook La prima verit likes Una giovane donna va in anni recenti alla ricerca del misterioso passato dei reclusi di un enorme lager in un isola greca. La prima verit by Simona Vinci Tutta la prima parte di questo romanzo, tutto incentrato sulla follia, descrive un manicomio su un isola Greca, dove la protagonista va a fare un periodo di volontariato, dopo che erano apparse notizie del trattamento disumano che subivano le persone l rinchiuse. La prima verit by Simona Vinci Aug , La Verit Sei gi un membro di La Verita Accedi ora Thanks for signing up Lo stilista Harunobu Murata presenta la sua prima collezione Linee essenziali e colori neutri per la donna sicura di s Il tailleur di Sportmax costruito mixando due pezzi componibili in modi sempre diversi Un grande classico ma rivisitato per colpire la nuova La prima verit La prima verit La prima verit un romanzo di Simona Vinci, vincitore del Premio Campiello Pubblicato il marzo da Einaudi Stile libero , ambientato prevalentemente nell isola greca di Leros e a Budrio , dove l autrice vive. La prima verit Simona Vinci valliant Jun , La Verit Sei gi un membro di La Verita Accedi ora Thanks for signing up Lo stilista Harunobu Murata presenta la sua prima collezione Linee essenziali e colori neutri per la donna sicura di s Il tailleur di Sportmax costruito mixando due pezzi componibili in modi sempre diversi Un grande classico ma rivisitato per colpire la nuova La prima verit L Officina del Libro RECENSIONE La prima verit di La prima verit di Simona Vinci Einaudi Editore, vincitrice del premio Campiello La storia si incentra su un luogo ma anche sull astrazione di quel luogo, la follia e gli eventi che la provocano. La prima verit Simona Vinci recensioni Einaudi Scopri la trama e le recensioni presenti su Anobii di La prima verit scritto da Simona Vinci, pubblicato da Einaudi Stile libero Big in formato Paperback Toggle La prima verit Simona Vinci Recensioni di QLibri Poi Angela indaga sul rapporto con la madre e la scoperta del fantasma della propria follia e di quella materna con racconti molto intensi emerge da queste pagine che l unica salvezza la parola poetica, il coraggio di cercare ancora La prima verit. La prima verit Simona Vinci Libri Storia di follia dove a parlare sempre il corpo pezzi di corpo , quasi mai la mente Perch la follia una diversit che si manifesta innanzitutto nell esclusione fisica Perch l ultimo a morire il corpo, l estrema verit del fantasma la mente e l anima si spezzano prima.

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      Posted by:Simona Vinci
      Published :2018-011-19T03:33:07+00:00

    About "Simona Vinci"

      • Simona Vinci

        Vive a Budrio, in provincia di Bologna Il suo esordio letterario risale al 1997, con il romanzo Dei bambini non si sa niente, edito da Einaudi nella collana Stile libero il libro, vincitore nel 2000 del Premio Elsa Morante opera prima, fa ottenere alla scrittrice un grande successo di pubblico e di critica, suscitando anche scandalo e polemiche per il tema trattato Il romanzo stato tradotto in dodici paesi, tra i quali gli Stati Uniti Nel 2009 stata fra gli ospiti del festival letterario Mondello Giovani dedicato agli autori di nuova generazione.


    794 Comments

    1. I fantasmi esistonoCoincidenze .Voglio raccontare il mio incontro con questo libro perché è stato casualmente singolare. Ero andata in biblioteca per prendere in prestito una copia de “Le libere donne di Magliano”, libro scelto per una lettura collettiva. Un po’ sovrappensiero mi sono fermata davanti ad uno scaffale che espone le pubblicazioni più recenti. Il caso ha voluto che, spostando un altro volume, questo mi cascasse letteralmente addosso. Un’immagine di copertina che richiama [...]


    2. Parte benissimo: le prime due parti ambientate a Leros avvincono. Una storia di denuncia, che vuole dare voce e ridare dignità ai pazzi internati su quest'isola.Poi nella terza parte, scade un po', ma la storia ancora tiene.Fino ad arrivare alla quarta parte, con il cambio della voce narrante, in cui si parla di altri manicomi e l'impalcatura del romanzo frana.Perché non l'ha chiuso alla fine della seconda parte?Sarebbe stata una scelta vincente.Invece allunga il brodo, fino a farlo precipitar [...]


    3.  Leros è un’isola incontaminata con piccole valli fertili coltivate a ulivo, dolci colline verdi ricoperte di alberi di eucalipto e pino, alte scogliere, profonde baie; sulla strada che dal piccolo villaggio agreste di Xerocambos sale verso le rovine di un castello, c’è il manicomio. Oggi il manicomio non mette più paura, perché la maggior parte dei pazienti vive fuori di esso, presso le famiglie dell’ isola che li custodiscono. Un manicomio su un’isola però è il posto ideale dove [...]


    4. Il romanzo è diviso in quattro parti di cui le prime tre sono davvero di ottimo livello, per scrittura e struttura mentre la quarta, per quanto ben scritta, appare una sorta di corpo estraneo, che svigorisce la potenza narrativa dell’opera e ne appanna l’intensità emotiva.Anche se, probabilmente, assolve la funzione di una dolente riflessione sulla pervasività e la contiguità del disagio mentale e sulla determinante influenza del caso nel determinare se il destino di tanti uomini e donne [...]


    5. Premessa: negli ultimi 5 libri italiani che ho letto: Le aggravanti sentimentali di Antonio Pascale Se avessero di Sermonti Adesso di Chiara Gamberale La scuola cattolica di Albinati e quest’ultimo La prima verità di Simona Vinci, a parte forse la Gamberale e le prime trecento pagine di Simona Vinci, c’è poca invenzione e molta autobiografia o docu-fiction (termine orrendo per il quale mi scuso) e mi sto chiedendo che fine abbia fatto il romanzo; alcune di queste prove sono interessanti e [...]


    6. A volte penso che la malattia mentale, i manicomi, la pazzia siano strettamente connessi con la letteratura, non so se questa è terapeutica per gli uni o viceversa, la letteratura si nutre delle parole dei pazzi, le quali sono un po' magiche o un po' false "e per questo sono le più vere di tutti", citando il libro. Ma il libro è anche altro, c'è il desiderio di portare alla luce i nostri fantasmi, che a volte ci passeggiano accanto, magari vicino a casa o nei luoghi che ci affascinano. Infat [...]


    7. Devo essere sincera, non sono in grado di scrivere una recensione su questo romanzo perché non credo di averlo capito o forse l'ho capito male La mia interpretazione, che è arrivata solo leggendo le ultimissime pagine del libro, è che l'autrice, Simona Vinci, volesse dare un volto o volesse in qualche modo dare un'esistenza a quelli che furono i reclusi del manicomio/lager di Leros. Si, perché coloro che furono prigionieri di quel posto, aimè realmente esistito, persero la loro identità ne [...]


    8. Questa autrice mi ha convinto, mi è piaciuto come ha raccontato la storia di quell'incubo che, purtroppo, è reale. La storia dei vari personaggi mi ha toccato e mi ha commosso.Concordo con altri commenti in cui si dice che le ultime due parti "stonano" un pò con il resto del libro. Per me è comunque stato interessante questo salto nella vita dell'autrice, quasi a volerci indicare le motivazioni che l'hanno portata a raccontare e svelare la storia di Leros.


    9. Un romanzo denso: quattrocento pagine intrise di Storia e di storie di persone che per anni hanno continuato a respirare senza realmente vivere.piegodilibri/recensioni


    10. Scrittura magnifica, conturbante. Non è il "romanzo" che ci si aspetta di leggere. È un affondare dentro un mondo sconosciuto ai più, percorrere differenti cammini, inoltrarsi in strati di tempo, di punti di vista, di destini. Collegare fantasmi a "storia".


    11. Rispetto alle cinque buone letture precedenti, proprio quando viene premiata con il Campiello, Simona Vinci mi ha convinto meno: in questo libro affronta il tema nobile, forte, chiaramente molto sentito, dei malati di mente, veri o presunti, e del trattamento indegno loro riservato nel passato e forse pure in qualche presente, ma la storia narrata procede a strappi, tra molti salti temporali e scene che si alternano in continuazione, con personaggi illuminati da brevi flash. Ne risulta un romanz [...]


    12. Mi aspettavo un libro molto diverso e purtroppo non sono riuscita ad apprezzarlo per quello che si è rivelato. Non è scritto male, nella parte finale dove le parole sono quelle dell'autrice e non di un personaggio fittizio migliora molto. Lo stile è buono, ricercato ma non pesante, il romanzo procede scorrevole salvo alcuni scivoloni dovuti al calcar troppo la mano su concetti già esposti.Tuttavia non è una lettura che fa per me.


    13. Un libro duri, una realtà oltre ogni immaginazione anche per chi non è nuovo a letture o esperienze simili. Uno sprofondo senza fine nell’abisso umano. Una riflessione sul passato, su un periodo passato molto utile per leggere quanto accade in questi giorni, negli stessi luoghi, verso altre categorie di persone, ma con in comune una caratteristica: sono tutti esseri umani.


    14. Un pugno allo stomaco .Meraviglioso.Cambia il modo in cui guardiamo il mondo.Duro e tenero al tempo stesso.Da leggere assolutamente.Uno sguardo originale sulla follia.


    15. Intricato, forte, crudo, bello. Siamo a Leros, un'isola greca del Dodecaneso, in più epoche diverse (1968, 1992, 2009).Angela è una studentessa universitaria italiana che approda sull'isola nel '92 assieme a un gruppo di giovani volontari che lavoreranno per migliorare le condizioni dei malati rinchiusi nell'istituto. Angela, rubata la chiave del seminterrato, si introduce in una stanza piena di scartoffie e cartelle dalle quali inizia a conoscere le storie dei pazienti della struttura. Angela [...]


    16. Mi piace come scrive: acqua di fiume.Lei lo chiama romanzo: bah, sì, no, è strano. Fino a un certo punto sembrano parti slegate, salti temporali un po' disarmonici, parti di vita sua reali oppure no, reportage giornalistico. È un po' di tutto questo in effetti e ha un che di sperimentale nella struttura.Detto questoIl tema è una stilettata continua, e io ho seri problemi sia col disagio mentale, sia con certe forme di violenza.Il primo mi spaventa perché non è da me assolutamente gestibile [...]


    17. Libro molto bello e chiaramente con qualche difetto perché molto di pancia, ma ci può stare. La parte migliore, per lingua, ritmo, e capacità di evocare momenti e persone è quella sul manicomio di Leros, coi suoi personaggi, il mistico Basil, il bambino col sasso in bocca, Teresa e il poeta dissidente. Non del tutto convincente la delineazione della protagonista contemporanea, Angela, né la sua storia un po' posticcia con la volontaria Lina sull'isola (figlia si scopre del poeta, e necessar [...]


    18. Sedotto a abbandonato. Questa la sensazione dopo aver letto questo libro. Scritto indubitabilmente con grande capacità, ma non convincente nel suo sviluppo. La complessità dei piani temporali, dei piani narrativi e delle relazioni tra i personaggi resta sospesa, non trova una convergenza attesa, sembra “abbandonata” quando il lettore si attenderebbe una chiosa. Al suo posto, nella quarta parte, è l’autrice che ci parla, ma sfugge il nesso con le storie raccontate in precedenza. Arrivano [...]


    19. Libro intenso, scritto bene, l'ho letto in fretta e mi ha toccato molto. Per questo le quattro stelle, e la raccomandazione di leggerlo in un momento in cui si sta bene, ben saldi emotivamente, perché è molto duro. Il mio unico appunto riguarda la struttura. Le ultime due parti sono a mio avviso molto disgiunte dal resto, e secondo me avrebbero potuto costituire un'appendice a sé, piuttosto che essere parte del romanzo. Detto questo, ottimo lavoro. Mi ha dato molto da pensare su cosa resta ne [...]


    20. Un romanzo scorrevole e agghiacciante. Un quadro composto da molte storie (con qualche leggera imperfezione narrativa), nel quale mi sono trovata immersa, perché particolare e universale insieme. Personaggi folli, malati, dissidenti, problematici, normali. Personaggi ai quali voler bene, perché ci somigliano. Un libro che dimostra come la 'follia' sia presente ovunque e, in misure diverse, in tutti noi.


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